Street Art & Art in Grottaglie.

Pubblicato il da Paolo Campana.

Il mio particolare NotNormalTour inizia in maniera decisamente artistica, si parte dalla cittadina di Grottaglie, trentaduemila abitanti e tanta voglia di emergere. In realtà come molti sanno, tutta la Puglia sta vivendo in questi anni un particolare momento di fervore artistico culturale, ma non avrei mai pensato di trovarmela tutta concentrata in una sola città.

La carovana dopo una escursione tra i tortuosi e bellissimi vicoli del centro storico, si ferma alla ricerca del nostro obiettivo principale, i muri e le opere d’arte legate a quello che negli ultimi anni è stato il principale festival di Street Art d’Italia e uno dei più belli ed interessanti di tutta Europa: il FAME Festival. A farci da guida per la città e per le vie del Festival è la simpatica Ida, organizzatrice di una festa a base di Vino e Musica (che si terrà i primi di agosto) e che ci apre la porta di un mondo fatto di ceramica moderna, arte, fotografia, piatti e ricette.

giorgio e le sue ceramicheGrazie a lei conosciamo così le ceramiche di Giorgio Di Palma, artista non artista, che dopo una esperienza lavorativa all’estero ha deciso di tornare a “casa” per realizzare i suoi oggetti feticcio in ceramica. Un operazione tanto curiosa quanto divertente, realizzata in un quartiere dove sono presenti oltre settanta botteghe di ceramisti, tutti più o meno tradizionali, artisti con la quale Giorgio si confronta nel quotidiano attraverso i suoi oggetti: dal telefono agli occhiali, dalla scopa al condizionatore, dai palloncini alla macchinetta fotografica, tutte solide riproduzioni del suo immaginario vintage in ceramica.
ritratto giorgio dalla terrazza del suo laboratorio
Lo studio di Giorgio è un crocevia di amici, fotografi e creativi, dove senti e percepisci da subito la voglia di creare qualcosa di nuovo che rimanga nel tempo, qualcosa che possa segnare la loro vita nella loro città anche per il futuro. Grottaglie, ci spiegano, è una città molto legata alla tradizione, dove spesso chi ha idee nuove e creative deve scontrarsi con la tradizione e il poco spazio a disposizione, forse il loro essere Not Normal è proprio in questa voglia strepitosa di rendere normale qui quello che altrove lo è già.

 

murales-4Lasciamo lo studio di Giorgio e partiamo alla ricerca delle opere d’arte del Fame Festival, cominciamo a far girare la nostra MINI per gli stradoni assolati (39 gradi) e poco a poco ci si rende conto che siamo davvero di fronte a qualcosa di Not Normal, intere facciate di palazzoni da quattro cinque piani decorati da artisti internazionali del calibro di Blu, Vhils o Ericailcane, artisti che hanno vestito d’arte una città, regalando loro qualcosa che va oltre la semplice visione museale.

I cittadini, gli abitanti vivono con l’arte, la incontrano quando passeggiano, camminano o si affacciano al balcone…Molto spesso queste opere riqualificano palazzi o mura semi diroccate, talvolta aprono uno scorcio di colore su un palazzo grigio o incolore.

murales-3Sarebbe molto bello avere opere d’arte come queste in tutte le città del mondo: per la prima volta in vita mia ho provato una profonda invidia per chi (fortunato) si affaccia ogni giorno dalla propria finestra e si trova di fronte ad “una volpe di dieci metri che bacia con passione una coniglietta felice”, un rapporto d’amore strano, forse come quello che sta vivendo Grottaglie in questi anni, un amore/odio per la Street Art e i suoi esponenti, un rapporto sicuramente Not Normal, ma molto molto bello! :)

 

Posted by Paolo Campana fondatore di Bloggokin

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